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06

nov

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Tutto ciò che c'è da sapere.

 

MONTE BERLINGHERA

Il Monte Berlinghera (1.930 m s.l.m.) è una vetta facente parte delle Alpi Lepontine sulla sponda occidentale del Lago di Como e del Lago di Mezzola. Sulla sua cima passa il confine tra la provincia di Como (versante sud nel comune di Sorico) e la provincia di Sondrio (versante nord nel comune di Samolaco). Le pendici scoscese sono delimitate a nord, est e sud dal torrente Mera e dal lago di Mezzola, e ospitano, alla confluenza del fiume col lago, il tempietto romanico di San Fedelino e le frazioni di Albonico, Bugiallo e Dascio. 

 

 

ESCURSIONE 

L’itinerario descritto è ad anello: sale alla cima del Berlinghera da Est e scende dalla cresta Ovest-Nord-Ovest (quella della via normale). Le difficoltà sono T/E tranne che nell’ultima parte della salita, dall’Alpe Derschen alla vetta, dove sono EE per via del terreno piuttosto ripido e della presenza di qualche passo su facili roccette. Accesso stradale. L’itinerario parte dalla chiesetta di San Bartolomeo, splendidamente affacciata sul Lago di Como. La si raggiunge da Gera Lario (quasi all’estremità settentrionale della sponda occidentale del Lago di Como). Dalla strada statale si prende la deviazione per Montemezzo e Bugiallo. Dopo 3 km circa si prende a destra per Bugiallo e da qui (indicazioni) si sale a San Bartolomeo (11,5 km da Gera Lario). Da San Bartolomeo (m 1204) seguire il sentierino che parte a destra della fontanella (cartelli indicatori per l’Alta via del Lario, il Sasso Canale, ecc.) e sale attraverso un bosco di pini silvestri fino a raggiungere la strada sterrata che, partendo anch’essa da San Bartolomeo, arriva qui dopo un giro verso Est. Andare a sinistra lungo la sterrata. Dopo un breve tratto si incontra un bivio: lasciare a sinistra l’itinerario con i segnavia bianco-rossi e proseguire a destra lungo la più evidente sterrata; più in alto, dopo un tornante verso sinistra, si incontra un evidente bivio. Prendere a destra la sterrata che, praticamente in piano, traversa fino alla lunga e ampia radura dell’Alpe Godone (m 1425), in fondo alla quale si trovano le due baite diroccate dell’alpeggio. Dietro i due edifici si sale alla costruzione in cemento armato dell’acquedotto, a sinistra della quale si trova il sentiero che sale verso Nord e, dopo un rampa più ripida, attraversa un valloncello con rocce (vista suggestiva sul sottostante Lago di Novate Mezzola). Il valloncello si traversa facilmente seguendo il sentiero realizzato in occasione dei lavori per stendere le tubature dell’acqua (prima c’era un sentierino più stretto e probabilmente un passaggio obbligato, almeno stando alla relazione della guida del CAI/TCI). Si sale quindi alle case dell’Alpe Derschen (m 1530), ormai fuori dal bosco, da cui si gode un bellissimo panorama. A Nord dell’alpe si raggiunge un colletto erboso (m 1545) da cui si vede (in alto e verso Nord-Nord-Ovest) l’Alpe di Pero, che bisogna raggiungere. Da colletto si traversano in piano ripidi pendii (qualche roccetta e qualche breve tratto un po’ franoso) fino ad un larice solitario oltre il quale, sempre su terreno ripido, si sale decisamente fino ai ruderi dell’Alpe di Pero, posta in magnifica posizione panoramica (m 1715 - 1,30h da San Bartolomeo). La cima del Monte Berlinghera si trova esattamente ad Ovest rispetto all’alpe. Da questa bisogna quindi salire verso sinistra ad un boschetto di radi larici; lo si attraversa, quindi si sale (tracce) sempre guadagnando un po’ verso sinistra su terreno ripido fino a portarsi all’altezza di una forcelletta con larice che si apre nella costola rocciosa che abbiamo alla nostra sinistra. Con un traverso in piano verso sinistra (traccia abbastanza evidente) si raggiunge la forcelletta oltre la quale, dopo una breve discesa, si prosegue la traversata in direzione Sud (terreno sempre ripido e qualche roccetta) fino ad un’altra costola. Ora si sale verso destra (tracce) fino a raggiungere la cresta Sud-Est del Monte Berlinghera lungo la quale si arriva sulla panoramica cima (m 1930 – 1h dall’Alpe di Pero). 

DISCESA

Si segue la cresta Ovest-Nord-Ovest. Raggiunta una croce di ferro ci si abbassa lungo il versante Nord della cresta, tra i larici (sentiero), quindi si ritorna sulla dorsale, ora più larga, e si arriva alla Bocchetta Chiaro (m 1666). Abbassandosi a Sud si raggiungono i prati della bella conca (m 1500 circa) dove si trovano le case ristrutturate dell’Alpe Pescedo (a sinistra) e dell’Alpe di Mezzo (a destra). Si prende la sterrata che scende e la si segue (passando dal bivio da dove all’andata l’abbiamo abbandonata) fino a San Bartolomeo (1,30/1,45h dalla cima).

 

 

CURIOSITA’ 

Durante la fine della seconda Guerra Mondiale alle pendici del monte Berlinghera ricche di nascondigli naturali e fitti boschi, aveva presidio la 52ª Brigata Garibaldi "Luigi Clerici" la stessa che trasse in arresto Benito Mussolini il 28 aprile 1945 guidata dal partigiano Pier Luigi Bellini delle Stelle. L'alpeggio del Monte Berlinghera fece da scenario al massiccio rifornimento aereo Britannico nella notte del 5 aprile 1945. Su di esso infatti venne paracadutato materiale bellico per i partigiani del posto: 20 mitragliatrici pesanti, trecento Sten, mortai e munizioni. Nell'anno 1969 sulla vetta venne costruita da parte del Gruppo Alpini di Sorico una cappella votiva. All'interno si conservavano diverse lapidi provenienti dai gruppi alpini italiani ed esteri a ricordo dei caduti di tutte le guerre. La costruzione ebbe vita breve infatti pochi anni dopo venne sgretolata da un fulmine. Oggi esistono solo i muri perimetrali e un poco più a valle si riconosce ancora parte della curiosa copertura a forma di cappello d'alpino.